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  • Marco Zanotti

altri appunti dal periodo di merda


Ci sono, si dice, delle situazioni eccezionali che impongono una deroga ai propri princìpi. In realtà, le situazioni “eccezionali” – quelle in cui è più difficile orientarsi dal punto di vista teorico e pratico – sono proprio le situazioni in cui i princìpi sono più necessari. [..] Cosa ce ne facciamo di una teoria valida solo per la ricreazione, da mettere da parte appena comincia la lezione vera e propria?

https://ilrovescio.info/2022/03/23/8707/



Siamo inondati di notizie ma nella rappresentazione mediatica i belligeranti vengono divisi acriticamente in buoni e cattivi. Anzi buonissimi e cattivissimi. Ma non è così. Dobbiamo renderci conto che la guerra muove interessi inconfessabili che si evita di rivelare al grande pubblico. Inondati di notizie, ma nessuno verifica queste notizie.

https://www.africa-express.info/2022/04/01/la-guerra-di-propaganda-fa-unaltra-vittima-il-giornalismo/

L’aspetto di crisi in cui siamo gettati in questa fase di dominio totale del capitale, è dettato dalla crisi antropologica della soggettività umana dominante, ossia quella che sta alla base del processo di dominio totale: a smisurati desideri di dominio non corrispondono smisurate capacità di governare il processo.

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"Siamo contro la guerra e per la pace”, si sente urlare da più parti, anche da sinceri antimilitaristi. Come se la discriminazione dei non vaccinati, le minacce di fucilazione ai renitenti alla guerra al virus, i 1500 morti all’anno sul lavoro, la guerra spietata alla natura, le centinaia di suicidi nelle carceri e nei CPR, i morti in mare, lo sfruttamento e il lavoro gratuito, la negazione delle cure ospedaliere, eserciti nelle strade e all’ingresso delle scuole, la tortura del controllo permanente, la militarizzazione dei discorsi- tutto quanto succedeva prima dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, possa essere chiamato pace?

No gentili manifestanti, la pace, quella vera, gli oppressi e l’umanità l’avranno solo quando avranno annientato l’ultimo esercito, l’ultimo sfruttatore, l’ultimo Stato.

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Se ogni comportamento imprevedibile equivale a un guadagno perso, quella che si profila è una società della prevedibilità totale, in cui l’intera realtà diventa un’infrastruttura progettata per privarci della possibilità di decidere, una robotizzazione dell’umano tanto utile al controllo sociale e politico quanto all’estrazione di valore comportamentale, grazie alla regia delle macchine e dell’IA.

https://sciroccomadonie.noblogs.org/files/2021/04/contributoCatania.pdf



La pandemia stava dentro quella che chiamavamo “salute”. Così la guerra sta dentro quella che chiamavamo “pace”. E la catastrofe climatica sta dentro quella che chiamiamo “economia”. Se non cambiamo premesse su ciò che riteniamo “bene”, avremo il “male”.[..]

Viviamo tutti in un sistema mortifero e brutalizzante, che invita a competere, sopraffare, eliminare l’altro. Chi commette crimini in guerra è un criminale di guerra? É la guerra che è un crimine, ed è un criminale chi vi partecipa.

https://comune-info.net/non-smettiamo-di-pensare/



Il paragone di Draghi del condizionatore è fuorviante, poiché mette tutti sullo stesso piano sociale, chi il condizionatore non ce l’ha e chi ne ha troppi. Maschera anche, e ancora una volta, che il caro prezzo che stiamo già pagando per l’energia è così caro proprio perché il governo ha scelto di favorire – con fior fiore di sussidi nascosti – un sistema energetico incardinato nelle fossili, che premia silenziosamente le conversioni dal carbone al gas per la produzione di energia, e gli investimenti in nuovi gasdotti e terminal GNL, ma ci fa pesare ogni euro che potrebbe essere destinato alle rinnovabili.

https://www.recommon.org/la-pace-il-condizionatore-e-le-nostre-dipendenze/



La posta in gioco è creare una convergenza tra i movimenti contro il caro-vita e il movimento climatico, per evitare che Draghi possa recuperare le rivendicazioni di una o dell’altra parte producendo due scenari possibili: che i costi della transizione vengano scaricati sui poveri o che gli interventi contro il caro-vita vengano fatti ai danni dell’ambiente e della salute delle persone.

https://jacobinitalia.it/la-guerra-del-gas/


Gli esseri umani sono passionali, sono portati all’errore e rischiano sempre di farsi prendere dal panico nei momenti meno opportuni, dunque la Difesa statunitense sta valutando di sostituire parzialmente la catena di comando militare a stelle e strisce con intelligenze artificiali prive di quella scomoda empatia che causa profondo disagio alle strategie belliche. [..]

In pratica, si prevede che l’IA sia in grado di sviluppare una priorità di intervento ispirata al triage ospedaliero, così da stabilire ove e come sia più opportuno concentrare gli sforzi militari. [..] La creatura potrebbe dunque presto compiere questo genere di decisioni eticamente strazianti, cosa che andrebbe peraltro a imporre un ulteriore margine di ambiguità nel decifrare le responsabilità di un eventuale incidente bellico.

https://www.lindipendente.online/2022/03/30/il-pentagono-si-prepara-a-introdurre-le-macchine-nella-catena-di-comando-militare/



In ambito agricolo, nell’allevamento, nella produzione e nella trasformazione industriali o nella sanità, l’ingegneria genetica rappresenta un insieme di mezzi e conoscenze dalle applicazioni illimitate. Grazie alla biotecnologia, la società industriale non si limita più a saccheggiare e a sfruttare il suo ambiente; essa interviene ormai sulla vita stessa per trasformarla, adattandola alle proprie necessità di potenza politico-militare e di profitto, o semplicemente per risolvere i problemi da essa stessa generati, e poter continuare così la propria marcia trionfale verso l’auto-distruzione.

https://ilrovescio.info/2022/02/13/dal-totalitarismo-mediatico-allingegneria-genetica/





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